DALLE
SAVANE DEL SERENGETI AL CRATERE DI NGORONGORO
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La
Repubblica Unita di Tanzania è uno stato della costa
orientale dell’Africa centrale. Ad est confina con
l’Oceano Indiano. A nord ed ad ovest si trovano invece
i grandi laghi Vittoria e Tanganika. La Tanzania è uno
dei Paesi più poveri del mondo. Il reddito annuo pro
capite è di circa 220$. Ogni gruppo etnico ha la propria
lingua, ma la lingua nazionale è lo Swahili, una lingua
di origine Bantu con forti influenze arabe.
Il nostro entusiasmante viaggio è iniziato nel Serengeti
National Park che è uno dei più importanti parchi
nazionali della Tanzania, situato tra il lago Vittoria ed il
confine con il Kenya. In lingua swahili “serengeti” significa “grande
pianura, infatti, l’immensa distesa di erba giallastra è interrotta
soltanto da piccole gobbe tondeggianti (kopje).
Il parco è uno dei più famosi d’Africa
e del mondo grazie alla notevole concentrazione d’ animali.
L’ecosistema del Serengeti è caratterizzato dalle
piogge stagionali e la conseguente migrazione degli erbivori
sempre alla ricerca di nuovi pascoli.
La parte meridionale del Serengeti è caratterizzata
da una prateria arida erbosa dove nel periodo tra Gennaio e
Marzo stazionano immense mandrie di ungulati (gnu, zebre, gazzelle
di Thompson) che favoriscono con gli zoccoli e lo sterco il
rinnovamento e la crescita dell’erba. In quest’ area
pianeggiante sono presenti leoni e soprattutto ghepardi.
Andando verso nord il paesaggio cambia. Sono presenti numerosi
elefanti, giraffe oltre a bufali. I nostro viaggio prosegue
all’interno del cratere di Ngorongoro che si trova a
2200 metri sul livello del mare, misura oltre 16 chilometri
di diametro.
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Si tratta della
più grande caldera intatta del mondo. Il cratere appartiene
all’area più estesa (circa 8300 chilometri quadrati)
della riserva naturale di Ngorongoro.E’ stata dichiarata
patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
Nel cratere la concentrazione di fauna è impressionante:
si calcola che sia abitato da oltre 25000 animali di grossa
taglia – elefanti, leoni, bufali, iene, sciacalli, ippopotami,
babbuini, rinoceronti e i leopardi, che vivono sugli alberi
della foresta pluviale che ricopre i pendii del cratere.
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