Il 1947 è l’anno
dell’indipendenza dell’India.
Purtroppo, svanì velocemente il sogno di Gandhi e di Nerhu di una grande
India unita nel rispetto delle “religioni” e dei “popoli”in
quanto esplose una violenta e sanguinosa guerra civile tra induisti e musulmani.
Sulle ceneri di questa terribile guerra civile nacquero due Stati: l’India
ed il Pakistan.
Il 30 gennaio 1948 fu assassinato il padre della patria: GANDHI. Solamente dopo
il 1964 (morte di Nerhu), Indira Gandhi traghettò l’India da paese
agricolo ad una tra le prime dieci nazioni della terra. L’India attuale è la
più grande democrazia parlamentare del mondo intero. Trattasi di un mosaico
di popoli: oltre un miliardo di abitanti con sedici lingue ufficiali e circa
1600 dialetti. La religione prevalente è l’Induismo che ha tre divinità principali:
VISHNU il conservatore, SHIVA il distruttore, BRAHMA il creatore.
Il nostro viaggio tocca le seguenti località:
JAIPUR: la capitale dello stato del Rajasthan. La città “rosa”,
con un importante osservatorio astronomico. Il simbolo della città è il “Palazzo
dei venti”.
FORTE AMBER: l’antica capitale dello Stato di Jaipur. Questo forte ci fa
capire la potenza e le infinite ricchezze dei Maharaja locali. Fu costruito a
partire dal 1591. DHELI: la capitale, nello Stato di Uttar Pradesh (stato del
nord). AGRA: sorge
a circa
200 chilometri da Dheli. Famosissima in tutto il mondo per il”THJ MAHAL.
Questo emozionante mausoleo “Moghul” fu costruito dall’Imperatore
Shah Jahan in memoria della sua amatissima seconda moglie Mumtaz Mahal, che morì di
parto nel 1631 dando alla luce il suo 14° figlio. KHAJURAHO: degli 85 templi
edificati tra il 950 ed il 1050 d.C. oggi, ne rimangono solamente 22.
Khajuraho è senza
ombra di dubbio la più importante meta artistica dell’India,
seconda solo al Taj Mahal di Agra. Famosi i templi delle
sculture erotiche eretti sotto la dinastia dei Chandela.
VARANASI: la
capitale religiosa dell’India. La città eterna
(dimora del Dio Shiva) e, pertanto, la città santa
dell’induismo.
Costruita sulle sponde del Sacro Gange, si afferma che chi “muore” a
Varanasi/Benares, qualunque sia il suo credo e per quanto
potrà aver
peccato, andrà direttamente in paradiso. Varanasi
ho oltre 100 Ghat dove ci si bagna nelle sacre acque del
Gange
e si procede alle cremazioni.
Ogni Indù deve, almeno una volta nella vita, compiere un “viaggio/pellegrinaggio” a
Varanasi.