DAL NILO ALLE SABBIE DI AMON

DESERTO OCCIDENTALE dell’EGITTO e le OASI
Il Deserto Occidentale dell’Egitto (o deserto libico) si estende dal Nilo fino al confine con la Libia, su una superficie di 2,8 milioni di kmq. Si tratta di una terra desolata, dove è possibile viaggiare per giorni senza incontrare nessuno. Solo cinque oasi sono presenti su questa vasta area: Al-Kharga, Dakhla, Farafra; Bahariya e Siwa. L’infinito spazio del Deserto Occidentale d’Egitto, che da un punto di vista geografico è considerato parte del deserto libico, occupa la maggior parte della superficie del paese, dal Nilo verso ovest fino al confine con la Libia ed a sud con il Sudan. E’ una delle aree più selvagge ed aride del pianeta, con una media di precipitazioni annue di soli 5 mm.


Le oasi ebbero pochi contatti con il mondo faraonico lungo la valle del Nilo. Il Deserto Occidentale (Oasi) raggiunse la massima prosperità con i romani, che costruirono molti pozzi ed incrementarono sensibilmente la produzione di grano e d’ uva da esportare in Europa. Inoltre le legioni romane garantivano sicurezza alle oasi e proteggevano le rotte commerciali delle carovane. La caduta dell’impero Romano portò all’instabilità, con attacchi di tribù nomadi, con la conseguente sparizione del commercio e il calo della popolazione in molte oasi.

Questa instabilità durò per molti secoli. Il cambiamento più forte si ebbe nel 1958, quando il presidente Nasser creò la “Nuova Valle” per alleggerire la pressione demografica sul Nilo, con la costruzione di strade tra le oasi.
Per quanto riguarda il clima, il periodo migliore per visitare questa zona è la primavera, poiché in estate la temperatura supera i 50 gradi. Inoltre i venti, soprattutto verso aprile, possono essere un serio problema per i viaggiatori.

I viaggi. le avventure sfoglia l'album fotografico home page